Giorno 8 maggio
Elevazione a Santuario della Grotta di San
Michele Arcangelo e Festa del Santo Patrono
Dopo il Solenne Congresso
Eucaristico, proposto dal Parroco don Andrea Sorrentino e fortemente voluto dal
Vescovo Mons. Angelo Spinillo, celebrato nei giorni 4-5-6-7 maggio
Anche questo avvenimento sarà
trasmesso su Internet, in diretta e in differita, così come è avvenuto per il
Congresso Eucaristico.
Essa era stata nei primi secoli
del secondo millennio Abbazia Benedettina. Era Abbazia e dioecesis nullius, posta quindi sotto la diretta giurisdizione del
Papa. E i molti abati raffigurati nella sacrestia della Chiesa di Santa Maria
Maggiore stanno lì a testimoniare la reale importanza di questa Abbazia che
successivamente si era trasferita presso la stessa parrocchiale di Santa Maria
Maggiore dal XV secolo in poi. Alla fine del 1400 vi furono introdotti anche
gli Agostiniani Scalzi. Maestosa e splendida era ritenuta dall’Abate
Ferdinando Ughelli, che scrisse agli inizi del 1700 i ponderosi volumi sulla
storia della Chiesa ed in particolare sulle Diocesi, dal titolo Italia Sacra. Egli ci fornisce la testimonia che essa era
molto più spaziosa di quella del Gargano, a detta degli Inglesi, Francesi,
Indiani e Spagnoli. Da sempre è stata il vanto della Valle di Fasanella.
Inoltre, la grotta è ricca di beni
artistici risalenti ai primi decenni del 1300. Oltre ad essere sede di Abbazia,
in base agli ultimi e recenti scavi in occasione del restauro, i materiali
venuti alla luce ci forniscono la testimonianza certa che fu frequentata dagli
uomini paleolitici (uomo di Neanderthal). Prima dell’anno mille era stata sede
di culto italo-greco.
Dunque, l’insediamento
religioso, famoso in tutto il mondo, è stato meta di pellegrinaggio a
partire dal Medioevo, al tempo della formazione del borgo di Sant’Angelo.
Si spera che nei prossimi anni, accanto al grandioso edificio naturale, altri fondamentali lavori vengano
effettuati, per ricrearvi una Abbazia come un tempo, prevedendovi nuovi locali
per ritiri spirituali, per scuole di formazione, per la foresteria e per le
attività culturali e didattiche.
Con attente opere di restauro (della tela dell’Immacolata,
delle statue, del pavimento e delle tombe esistenti) dovrà essere potenziato anche l’antico
culto mariano.
Così l’Abbazia di Sant’Angelo
a Fasanella potrà presentarsi nel suo splendore, come uno dei monumenti più
importanti della zona e come grande complesso culturale di portata europea.
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Il
Presidente |
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Antonio
Luciano Scorza |