Su una cresta naturale, quasi al centro dell’abitato moderno ed ai margini di quello più antico, si estende la fabbrica del castello, occupandone la parte preminente. L’aspetto attuale dell’edificio non consente che un limitato riconoscimento di quello che doveva essere il più antico impianto, poiché nella trasformazione da esso subita ai primi del Cinquecento già si erano manifestate esigenze residenziali, che ne avevano determinato parziali modifiche. Il castello deve la sua costruzione al ripristino del potere feudale nella zona, evidentemente dopo che Federico II,in seguito alla congiura di Capaccio, ebbe raso al suolo molti dei villaggi della baronia, e quindi anche la sede fortificata di Fasanella. Ciò potrebbe spiegare la sussistenza, ai primi del Trecento, del villaggio superstite della vendetta, e anche il nascente e più importante villaggio di Sant’Angelo, fondato e accresciuto dai profughi del primitivo centro abitato. Ma fu probabilmente sotto Tommaso Sanseverino, che acquistò il feudo nel 1426, che il nuovo borgo acquistò piena e centrale identità amministrativa: la struttura attuale mostra infatti elementi che rendono difficile una collocazione anteriore.

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