Chiesa di Santa Maria Maggiore

Le strutture iniziali risalgono ai primi decenni del Trecento, periodo in cui andava formandosi, abbarbicato su un costone, il futuro abitato di Sant’Angelo, ma l’attuale impianto è della fine del Quattrocento. Il tempio è a tre navate, con un concetto spaziale che si potrebbe definire Rinascimentale e che si coglie nella progressione delle cinque colonne archi voltate, con capitelli tutti diversamente scolpiti, e nella disposizione planimetrica che conduce al profondo coro che esalta l’altare maggiore, al di là dell’altissimo arco trionfale. La navata sinistra ospita tre altari; a destra, tra quelli dedicati a Sant’Anna e Santa ,aria e alle anime del Purgatorio, si apre una grande cappella, dedicata alla Madonna del Rosario, probabilmente frutto di un primo ampliamento nel tardo Cinquecento. Vero gioiello di fattura tecnica e artistica è il grande tabernacolo, costituito da quattro colonne, sulle quali sono realizzati racemi di frutta e fiori, serti che alleggeriscono il fusto e richiamano l’idea di un pergolato che un sortilegio ha potuto pietrificare. All’interno, su un altare è collocata la statua del protettore, l’Arcangelo Michele, una scultura lignea realizzata da Giacomo Colombo, cui di deve anche la statua dell’Assunta sull’altare maggiore. Lo splendido soffitto ligneo a cassettoni reca al centro un pannello rettangolare ove è rappresentata con elegante fattura la Vergine Maria incoronata dagli Angeli.

Chiesa di San Nicola

La seconda chiesa del paese per grandezza; è a navata unica con quattro altari laterali,due per lato, più l’altare maggiore che separa l’aula dal coro. La chiesa insiste su una precedente cappella dedicata a San Nicola di Bari, abbattuta dopo il 1716 per volere del duca Francesco Capece-Galeota , che fece edificare a sue spese la struttura attuale, a ringraziamento per l’intercessione ottenuta in occasione di una malattia. I recenti interventi di restauro all’interno dell’edificio hanno riportato all’antico splendore i particolari decorativi e l’altare marmoreo.

Chiesa del Nome di Dio o di San Bernardino

La chiesa, che risale probabilmente alla metà del XV secolo, presenta una semplice navata rettangolare, coperta da un piano ligneo soffitto rivestito da strisce di pergamena sulla quale è dipinto a vivaci colori su fondo turchino un trionfo di volute e motivi che ricorda le grottesche. Il pliotto dell’altare è riccamente decorato e la tela che lo sovrasta rappresenta la Circoncisione di Gesù (1606). C